Sportello psicologico nelle scuole secondarie di I grado

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di Santa Barilari

Area tematica: Scuola

La mia idea

La scuola e la famiglia rappresentano gli ambiti privilegiati in cui avvengono la crescita, la formazione e la socializzazione dell’individuo. La scuola è investita da sempre di una grande responsabilità che è quella di formare gli adulti di domani non solo in quanto persone, ma anche in quanto cittadini e lavoratori. L’attuale scenario economico, le trasformazioni degli ambienti sociali e organizzativi, rendono il percorso da intraprendere ancora più difficile e impegnativo e per vivere nella società contemporanea si chiede ai ragazzi autonomia, senso di responsabilità e di coerenza, creatività per affrontare l’incertezza del futuro. La scuola inoltre non è solo un luogo in cui avviene l’apprendimento e in cui si trasferiscono conoscenze, ma è uno spazio di relazione, di incontro; un laboratorio in cui sperimentarsi, mettersi alla prova in un ambiente protetto e regolato, per imparare a comunicare e convivere civilmente con i propri coetanei ma anche con gli adulti. La proposta di uno Sportello di Ascolto Psicologico all’interno degli Istituti comprensivi di Legnano (dunque scuola primaria e secondaria di I grado), che accoglie i bambini, ma soprattutto i ragazzi in un momento evolutivamente molto delicato e controverso, quale la preadolescenza, potrebbe essere considerata una buona occasione per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita, la dispersione scolastica, l’insuccesso, il bullismo, ma anche uno spazio in cui fare prevenzione rispetto alle situazioni di disagio e sofferenza (fobie scolastiche, disturbi psicosomatici che creano disagio non altrimenti classificato, disturbi alimentari ect.) e alle situazioni di rischio (dipendenze, anche da video-games, bullismo, ect.) Ma qual è il ruolo dello psicologo nella scuola? E’ importante definire quali competenze possiede lo psicologo, e che tipo di attività svolge: “In base all’art.1 della Legge 56/89 la professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”. Le principali funzioni di uno psicologo impegnato all’interno della scuola possono essere individuate nelle seguenti attività: costituire un’opportunità per favorire delle riflessioni; costituire un momento qualificante di educazione alla salute e prevenzione del disagio, per il benessere psicofisico degli studenti e degli insegnanti; promuovere negli studenti la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi; costituire un momento qualificante di ascolto e di sviluppo di una relazione di aiuto; costituire un momento qualificante per la prevenzione del disagio evolutivo; collaborare con le famiglie per la prevenzione del disagio scolastico; rappresentare uno strumento per la formazione e la riqualificazione del personale docente, rappresentare uno strumento, una modalità ed un’occasione per la formazione dei genitori. Lo sportello d’ascolto psicologico potrebbe offrire a tutti gli studenti l’opportunità di usufruire della consulenza psicologica all’interno dell’istituto. Lo spazio sarà dedicato prima di tutto ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, della famiglia, dei pari e fornirà agli studenti la possibilità di prevenire o affrontare il disagio che fisiologicamente l’adolescenza porta con sè. Il progetto è pensato all’interno della scuola stessa, in modo da costruire in sinergia strategie di promozione del benessere e di prevenzione del disagio. L’obiettivo è far sì che lo sportello diventi un punto di riferimento e uno spazio che offra accoglienza e ascolto e che come tale non si occupi solo del disagio, ma anche dell’aumento delle risorse e delle competenze personali dei ragazzi, aiutandoli ad attenuare i pregiudizi rispetto alla richiesta di aiuto. Un primo passo previsto è la presentazione e la conoscenza di questa figura professionale la cui identità viene spesso deformata e confusa. Verrà sottolineato che lo psicologo è un professionista che si occupa e quindi promuove il benessere e la salute delle persone in tutte le fasi del loro ciclo di vita e che chiedergli un aiuto per migliorare è segno di maturità e responsabilità personale. Lo psicologo potrà sostenere lo sviluppo dell’identità personale degli allievi, favorendo il miglioramento dell’autostima, la percezione dell’autoefficacia e la capacità di tollerare fatiche, insuccessi ect.; tramite degli interventi non solo individuali ma anche di gruppo- classe, potrà operare interventi al fine di migliorare la comunicazione, favorendo la maturazione di competenze relazionali adeguate, migliorando la gestione dell’aggressività, aumentando la capacità di regolare l’attivazione e la disattivazione del sistema motivazionale agonistico, a favore del sistema motivazionale cooperativo, favorendo in questo modo il senso di appartenenza a partire dai compagni di classe all’intera scuola. Tra le attività di cui lo psicologo si potrà occupare ci saranno anche l’accoglienza non solo degli studenti che lo desiderano, ma anche dei nuovi alunni: l’ingresso in un nuovo ciclo scolastico infatti è un momento di difficoltà determinato non solo dal trovarsi in un ambiente nuovo, fatto di luoghi, compagni, insegnanti, materie, richieste spesso inattese, ma è anche un rito di passaggio, fatto di significati simbolici e pratici che il più delle volte connoteranno come i ragazzi vivranno passaggi ulteriori. Lo sportello potrà inoltre fornire sostegno allo studente nella scelta della scuola superiore in maniera consapevole, per prevenire forme disagio dovute a scelte errate che in molti casi conduce all’abbandono scolastico. Lo sportello si costituirà anche come spazio di incontro e confronto per i genitori che lo desiderano, per aiutarli a comprendere ed affrontare le difficoltà che possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce. Lo psicologo sarà naturalmente a disposizione di tutti gli insegnanti che richiederanno la sua collaborazione nel confrontarsi con problematiche vissute a scuola nel rapporto con gli allievi, sia a livello individuale che di gruppo-classe.

Come migliorerebbe la vita a Legnano

La finalità del progetto sportello ascolto psicologico è quella di migliorare la qualità della vita degli studenti, (e a sua volta di insegnanti e genitori) favorendo nella scuola benessere, successo e piacere e promuovendo quelle capacità relazionali che portano ad una comunicazione assertiva e collaborativa. L’allievo viene accolto nelle proprie richieste attraverso una modalità empatica, non giudicante, con l’obiettivo di aiutarlo nell’analisi del problema e nella comprensione del proprio vissuto.

Chi potrebbe beneficiarne

Purtroppo non tutti gli Istituti comprensivi di legnano dispongono di uno sportello ascolto, alcune scuole hanno questa opportunità, altre no, nonostante gli insegnanti abbiano presentato progetti per richiederne l'attivazione, le risorse non sono sufficienti. Lo sportello è uno strumento importante e fondamentale, perchè diventa un’occasione per i ragazzi: di ascolto di accoglienza di sostegno alla crescita di orientamento di informazione di gestione e risoluzione di problemi/conflitti. Per i genitori che desiderano confrontarsi sulle problematiche dei figli a scuola sono previsti colloqui di consulenza ma anche incontri di gruppo, in base alle esigenze degli utenti. Uno degli obiettivi principali del sostegno ai genitori è il miglioramento delle abilità comunicative e relazionali con i figli. Su richiesta degli insegnanti è possibile organizzare incontri e/o interventi anche nelle classi, non solo in base alle necessità o alle problematiche che i docenti rilevano ( conflitti, emarginazione, bullismo, ect…) ma anche in un’ottica preventiva. Il progetto sarà realizzato durante tutto l’anno scolastico 2016/17 . Tempi e orari da concordare in base alle esigenze. Risorse: uno spazio all'interno della scuola (è sufficiente un'auletta, da condivider) da destinare allo Sportello d’Ascolto Psicologico Privacy: i contenuti di ogni colloquio sono strettamente coperti dal segreto professionale. Tuttavia, se dovessero emergere delle aree-problema su cui fosse importante intervenire dal punto di vista educativo preventivo, lo psicologo fornirà alla Scuola opportune indicazioni per promuovere in seguito nuove iniziative di prevenzione e /o intervento.

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