Legnano Ospitale: istituzione di un elenco di famiglie che danno la disponibilità ad ospitare persone titolari di protezione internazionale

  |   Servizi sociali

di Olivia Pastorelli

Area tematica: Servizi sociali

La mia idea

A Milano la giunta Comunale sta portando avanti un’interessante iniziativa che si potrebbe realizzare anche a Legnano. Di seguito il link del sito ufficiale con tutte le informazioni: http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/politiche_sociali/bando_famiglie_disposte_accogliere_profughi Il Comune di Milano ha predisposto un bando per selezionare e creare un elenco di famiglie disponibili ad ospitare richiedenti e titolari di protezione internazionale, prevedendo un rimborso spese da fondi statali di 350 euro al mese. E’ utile evidenziare che in questo modo si avrebbe un consistente risparmio di fondi pubblici, in quanto nei centri SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) la spesa media per l’ospitalità è maggiore del 70% rispetto a quella che si avrebbe attuando il progetto. L'obiettivo di questo progetto di accompagnamento dei titolari di protezione internazionale è la maggiore integrazione che si avrebbe per i rifugiati, rispetto a quella che si ha attualmente nei centri SPRAR, anche se la messa in atto di tale progetto non esclude la contemporanea realizzazione di altri progetti di accoglienza più tradizionali. Importante è una rete di supporto organizzativa, psicologica, e di mediazione linguistico-culturale per le famiglie che si offrono di accogliere, rete che deve vedere la partecipazione degli organismi istituzionali ma anche dei soggetti del privato sociale già attivi nel territorio legnanese nel campo dell'integrazione e dell'accoglienza.

Come migliorerebbe la vita a Legnano

Ci stiamo lentamente abituando alle immagini e alle storie tragiche di intere famiglie che fuggono da territori in crisi. Sarebbe utile un segnale da parte delle istituzioni, per scuotere le coscienze. La vita migliorerebbe per i rifugiati ospitati a Legnano, ma anche per i quei cittadini legnanesi che sentono urgente il bisogno di fare la propria parte, ma hanno bisogno di un canale istituzionale in cui muoversi.

Chi potrebbe beneficiarne

All’inizio la sperimentazione a Milano coinvolgerà 5 rifugiati per poi estendersi ad un numero massimo di 20 persone. Non si tratta di numeri grandi, l ’obiettivo è quello di testare la risposta dei cittadini, per capire se è possibile estendere il progetto negli anni successivi. Bisogna anche considerare che la realtà edilizia di Legnano è diversa da quella di Milano ed è caratterizzata dalla presenza di immobili non utilizzati. All’interno del bando si potrebbe dare la possibilità alle famiglie di dichiarare la disponibilità ad ospitare rifugiati nella propria casa e/o in una seconda casa inutilizzata nel territorio legnanese.

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