La Casa delle Associazioni

  |   Servizi sociali

di Annamaria Buono

Area tematica: Servizi sociali

La mia idea

Le associazioni migliorano la nostra qualità della vita, ma sono convinta che a volte le buone iniziative dei cittadini si arenano per motivi pratici, perché non c'è il luogo fisico per portarle avanti. A Legnano esistono già in via Abbruzzi dei locali dati in uso ad alcune associazioni, ma secondo me bisognerebbe ampliare questa offerta, in quanto i costi di affitto di quei locali non sono sostenibili per le piccole associazioni e gli spazi non sono idonei allo svolgimento di molte attività. In diversi Comuni (solo per fare qualche esempio Milano, Brescia, Sesto San Giovanni) esiste la “ Casa delle Associazioni” un luogo di scambio in cui le associazioni, condividendo spazi e risorse, interagiscono in maniera proficua e hanno la possibilità di portare avanti iniziative comuni. Una vera “Casa delle Associazioni”, richiederebbe un consistente investimento, ma visto che l’area “servizi sociali” nel bilancio partecipativo è stata inserita nell’area “Spese Correnti”, la mia proposta è questa: dare la possibilità alle associazioni che operano sul territorio di partecipare ad un bando in cui si "vincono" i fondi per l'affitto annuale dei locali necessari a svolgere le loro attività. Le associazioni avrebbero la possibilità di scegliere i locali a loro più idonei, in termini di posizione e tipologia (i prefabbricati in via Abbruzzi per esempio non si adattano bene alle iniziati che coinvolgono bambini, anziani, etc…). Per favorire l’interazione tra le varie associazioni fisserei nel bando dei criteri che “premiano” le associazioni che presentano una domanda comune. Dovrebbero inoltre essere fissati dei criteri oggettivi per regolare le priorità di accesso ai fondi (per esempio numero di soci, impatto sociale delle iniziative, “anzianità” di servizio dell’associazione sul territorio, etc.)

Come migliorerebbe la vita a Legnano

I Cittadini devono essere incentivati a cercare autonomamente le soluzioni ai loro problemi e la vita associativa mi sembra uno dei modi in cui è possibile perseguire questo obiettivo. Almeno per un anno le associazioni “vincitrici” avrebbero la possibilità di concentrarsi sulle proprie attività, più libere dal vincolo di far quadrare i conti del bilancio annuale.

Chi potrebbe beneficiarne

La mia idea si rivolge principalmente alle associazioni già esistenti sul territorio. E’ utile osservare che una politica di sostegno rafforza le associazioni già esistenti, ma potrebbe incentivare la nascita di nuove associazioni.

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