Del cibo non butto via niente !

  |   Scuola

di Carlo Barbui

Area tematica: Scuola

La mia idea

Quasi metà del cibo che arriva alle mense scolastiche viene gettato in pattumiera , con successivi costi di smaltimento. Il "secco" , pane , frutta ,etc. viene recuperato dalle Associazioni benefiche e redristribuito alle famiglie bisognose. Il "cotto" a meno che non venga abbattuto termicamente da costosi macchinari non è più utilizzabile per ragioni sanitarie ,tecniche ,etc. La mia proposta è divisa in 3 ambiti : 1-dotare le mense scolastiche di macchine sottovuoto ,poco costose pratiche e semplici , per sigillare il cibo che rimane nelle teglie e redristribuirlo nelle mense dei poveri ( il pacchetto sottovuoto si può manipolare con poche precauzioni e cuocere direttamente ) 2-sull'esempio delle mense milanesi di possono dotare gli studenti di sacchetti "salvamerenda" riutilizzabili per portare gli avanzi a casa 3- sempre sull'esempio di altre realtà ( es. "adotta un nonno a pranzo" ) si potrebbero invitare anziani e/o persone in difficoltà a pranzare coi bambini. Gli scarti dei cibi cotti, con particolari attenzioni , si possono destinare all'alimentazione animale. Per quest'idea , ho già affrontato il problema, in passato, in Commissione Mensa .

Come migliorerebbe la vita a Legnano

Legnano è stata sui giornali e sulle televisioni per il suo costo mensa elevato . A me sembra assurdo che insieme a questo , metà del cibo,in buona parte biologico, venga buttato via ( in termini monetari circa 10.000 euro al giorno ! ). Non si può derogare dalle tabelle alimentari della Regione e ben vengano le iniziative che già sono in atto per l'educazione alimentare dei bambini ed aumentare la loro consapevolezza su ciò che mangiano e come ciò influisce sulla loro salute . I bambini italiani sono i più obesi in Europa ! . Le tre soluzioni che propongo non risolvono definitivamente il problema , ma introducono un percorso virtuoso verso l'abbattimento di questo spreco assurdo e vanno nella direzione di un aiuto sociale a coloro che soffrono solitudine e disagio economico .

Chi potrebbe beneficiarne

Credo che sia un passo per affrontare un problema insoluto in tutte le mense del mondo, che è uno schiaffo a tutti quelli che non hanno accesso al cibo. La pratica di questo percorso, insieme alle iniziative di educazione alimentare già in corso, contribuisce a creare una coscienza sul cibo ai nostri figli rendendoli " consumatori attenti ". Si può replicare ovunque,se adeguatamente pubblicizzata. L'idea si rivolge alle scuole, ma anche alle case di riposo, ed in genere tutte le realtà dove esiste una mensa.

I sostegni per questa idea sono: 11

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