ACCESSIBILITA’ ALLA COMUNICAZIONE

  |   Servizi sociali

di Lucia Pecoraro

Area tematica: Servizi sociali

La mia idea

Prendendo spunto dalle iniziative attuate in alcuni comuni come il parco giochi di Treviolo (BG) o un ristorante di Villa Lagarina (TN), la mia idea è quella di strutturare spazi pubblici a favore di persone con difficoltà nella comunicazione: - Introducendo i simboli solitamente usati nei progetti di Comunicazione Aumentativa Alternativa nei principali luoghi pubblici. Si tratta di piccole immagini, comprensibili all’interlocutore, che permettono agli utenti di manifestare i propri bisogni comunicando attraverso l’indicazione. Questi simboli si utilizzano quando una persona non può parlare e/o scrivere, ma vengono utilizzati molto spesso anche per favorire la loro comprensione nei casi in cui non è ottimale. Sarebbe utile introdurli negli ospedali, scuole, farmacie, supermercati, fermate dell’autobus, stazione, ma anche nei negozi, parchi, ristoranti, bar, musei.. -introducendo nella biblioteca comunale libri speciali con i suddetti simboli (questi libri sono chiamati “IN-Book”). - migliorando l’inserimento lavorativo di adulti con disabilità nella comunicazione: esistono già alcune cooperative e progetti che se ne occupano, ma possono aver bisogno dell’appoggio del comune o della regione per l’attuazione.

Come migliorerebbe la vita a Legnano

L’introduzione dei simboli in vari ambienti favorirebbe maggiore autonomia e partecipazione alla vita sociale; renderebbe più “normale” una modalità di comunicazione che rischia di limitarsi ad alcuni ambienti protetti come la casa e la scuola; discretamente sostenibile dal punto di vista economico. L’inserimento lavorativo darebbe una svolta alla vita dei genitori delle persone adulte con disabilità nella comunicazione, sempre più isolati dopo il superamento della maggiore età dei figli: raggiunta quest’età questi ultimi, infatti, non hanno più la possibilità di essere presi in carico dalle strutture di neuropsichiatria infantile, seguiti dalla scuola o in oratorio. Inoltre, favorirebbe la conoscenza e migliorerebbe la sensibilità verso questa tematica. Conoscenza che solitamente rimane confinata nelle case delle persone con disabilità comunicativa.

Chi potrebbe beneficiarne

Persone con difficoltà di comunicazione (in produzione e/o in comprensione), con o senza difficoltà motorie, (soggetti con autismo, paralisi cerebrali infantili, sindrome di Angelman, e altre sindromi genetiche di varia natura, afasici, malati di Parkinson ecc), e le loro famiglie. Può beneficiarne anche chi non conosce bene l’italiano o chi non può parlare né scrivere temporaneamente, soprattutto in situazioni delicate come un ricovero in ospedale.

I sostegni per questa idea sono: 6

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